Secondo l’Unione Europea il termine multifunzionalità illustra “il nesso fondamentale tra agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare, equilibrio territoriale, conservazione del paesaggio e dell’ambiente, nonché garanzia dell’approvvigionamento alimentare”.
Il ruolo multifunzionale dell’agricoltura ha trovato riscontro, in Italia, nell’emanazione del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001 che, in attuazione della cosiddetta “legge di orientamento”, ha dato una nuova configurazione giuridica e funzionale all’impresa agraria e definisce, per la prima volta sul piano normativo, il distretto rurale e il distretto agroalimentare: in sostanza, amplia lo spettro delle attività che possono definirsi agricole.
La multifunzionalità significa dare valore aggiunto alle produzioni, significa individuare nuove strade agricole ed attività “paragricole”.
Confagricoltura sostiene questa prospettiva anche e soprattutto in ragione di una oggettiva necessità e cioè quella di garantire alle aziende ogni possibilità che permetta di integrare, ampliare o irrobustire le occasioni di reddito.